L’Associazione

L’Associazione Moderata Fonte

Costituita a Mirano (Ve) nel 1989 con carattere regionale,
ha voluto intitolarsi alla letterata veneziana Moderata Fonte (1555 – 1592),
riscoperta nel nostro tempo dopo quattro secoli di oblio, scegliendola come figura
emblematica di una presenza culturale delle donne cancellata nella storia

Si propone di valorizzare la cultura femminile del passato e del presente, contribuendo a
rimuovere gli ostacoli che ancor oggi impediscono alle donne di esprimere la loro diversa esperienza
di vita . E’ inserita nella rete telematica Polo Est della Provincia di Venezia ed è iscritta
nei registri associativi dell’Amministrazione Provinciale di Venezia, del Comune di Padova,
del Comune di Mirano.

L’Associazione Moderata Fonte

Costituita a Mirano (Ve) nel 1989 con carattere regionale, ha voluto intitolarsi alla letterata veneziana Moderata Fonte (1555 – 1592), riscoperta nel nostro tempo dopo quattro secoli di oblio, scegliendola come figura emblematica di una presenza culturale delle donne cancellata nella storia

Si propone di valorizzare la cultura femminile del passato e del presente, contribuendo a rimuovere gli ostacoli che ancor oggi impediscono alle donne di esprimere la loro diversa esperienza di vita . E’ inserita nella rete telematica Polo Est della Provincia di Venezia ed è iscritta nei registri associativi dell’Amministrazione Provinciale di Venezia, del Comune di Padova, del Comune di Mirano.

Presidenti


LUISA CONTI (socia fondatrice) 1989/1995

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Luisa Conti è nata a Bardi (PR). Si è laureata in pedagogia presso l’Università di Parma con una tesi dal titolo “Il punto di vista ecologico nella didattica delle Scienze umane”. Dopo la laurea si è trasferita da Parma a Mirano, in provincia di Venezia. E’ sposata ed ha quattro figli. Ha insegnato per dodici anni presso la scuola elementare di Scaltenigo e, per altri sette anni, nella scuola media Mazzini di Mirano. Il suo grande amore per l’insegnamento non le ha impedito quella che, per lei, è quasi una vocazione: la politica, in particolare la politica della relazioni. E’ stata consigliera comunale a Mirano dal 1985 al 1994. Molto attenta al discorso culturale ha favorito ogni iniziativa che potesse qualificare Mirano come città di cultura e la cultura come strumento di civiltà. Per quanto riguarda la questione femminile ritiene importante valorizzare la differenza pensando e parlando al femminile: un riconoscimento dell’autorevolezza della donna. Nel 1989, insieme ad altre donne, ha fondato l’Associazione Culturale “Moderata Fonte” e ne è divenuta la prima presidente.

Dal 1995 al 1999 è stata presidente del Consiglio della Provincia di Venezia e dalla fine del 1998 è assessora alle Politiche sociali del comune di Mirano.

In tutte le sue attività nel sociale è costante il suo riferimento ad un’ottica di genere.

Da sempre attiva nelle associazioni di volontariato è stata Presidente dell’Associazione “A.V.I.D. I Fiorellini Onlus” di Mirano.

È stata eletta per due mandati consecutivi Presidente del Coordinamento delle Associazioni di volontariato della Provincia di Venezia e Presidente del CSV (Centro di Servizi per il Volontariato) di Venezia.

Ha lavorato per la nascita dell’Emporio solidale di Mirano con il quale collabora attualmente.

Cerca di praticare al meglio la politica del partire da sé e delle relazioni: la forza e la competenza per realizzare una politica radicata nella sua genealogia femminile si alimentano costantemente nella relazione con Annarosa Buttarelli e le donne socie e amiche dell’Associazione “Preziose” dove sta vivendo le sue relazioni più significative.

Dal luglio 2016 infatti è socia fondatrice dell’associazione nazionale “Preziose”, nata dopo un intenso scambio di pensiero e di pratiche politiche con Alessandra De Perini, Nadia Lucchesi, Franca Marcomin, Maria Teresa Menotto, Luana Zanella e Desirèe Urizio, socie fondatrici anch’esse, partendo da un forte riconoscimento d’autorità ad Annarosa Buttarelli e alle sue proposte politiche e culturali, pubblicate nel libro “Sovrane. L’autorità femminile al governo”.

Nel gennaio 2018 ha coordinato ed organizzato a Mirano e Spinea, con il patrocinio di sei Comuni aderenti alla Commissione interculturale delle Pari Opportunità e con il contributo dell’Anci Veneto, l’Accademia delle Pratiche politiche di autorità femminile, condotta dalla prof. Annarsa Buttarelli.

Questa come altre Accademie della maestria femminile sono state pensate per anticipare gli scopi della “Scuola di alta formazione per donne di governo” ideata da Annarosa Buttarelli e la realizzazione di questa scuola di alta formazione è uno degli scopi dell’Associazione “PREZIOSE”.

DANIELA ZAMBURLIN : (socia fondatrice) 1995/2000; 2014/2018

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Daniela Zamburlin è nata a Venezia nel 1950. Si è laureata in Filosofia presso l’Università di Padova con una tesi su Thomas Carlyle.
Lavora al “Gazzettino” come responsabile dell’Archivio di Redazione. E’ giornalista professionista e collabora con vari quotidiani e periodici su temi di letteratura, folclore e costume.
Il suo interesse prevalente è rivolto allo studio della fiaba nelle varie culture, alle tradizioni popolari e alla storia delle donne.

Dal 1995 al 2000 è stata presidente dell’Associazione “Moderata Fonte” per poi entrare a far parte del Consiglio Direttivo della stessa associazione.
Si è interessata di letteratura per ragazzi con varie iniziative rivolte a recuperare i giovani alla lettura.
Fa parte della segreteria del Coordinamento Giornaliste del Veneto “Claudia Basso”.
E’ delegata della Commissione Pari Opportunità del Sindacato dei Giornalisti del Veneto presso la Federazione Nazionale della Stampa.

Ha al suo attivo varie pubblicazioni tra cui “Fiabe veneziane” (Corbo e Fiore Editori, 1989), “AA.VV. La Laguna. La storia e l’arte” (Corbo e Fiore Editori, 1990) “Mangiar fiabesco” (Canova editrice, 1993), “Fior di Favole” (Todaro Editore, 1997), “Penne alla Veneta” (De Bastiani Editore, 1999), “Teresa Sensi” in Profili veneziani del Novecento 2° (Supernova Edizioni, 1999), “Un mare di favole. Leggende di mare e di costa” (Todaro Editore, 2000), “Toti Dal Monte” in Profili veneziani del Novecento 3° (Supernova Edizioni, 2000), ha curato la trascrizione dal manoscritto e l’editing del romanzo postumo di Teresa Sensi “Pietre in fiore” (Supernova Edizioni, 2002).

ANNA MARIA ZANETTI (socia fondatrice) 2000/2014

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Giornalista, laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi in storia del giornalismo sulla stampa femminile cattolica a Vicenza nel primo Novecento, vive a Padova e lavora a Venezia. Negli anni settanta ha fatto parte del movimento femminista veneto di cui ha raccontato le vicende in due libri: Una ferma utopia sta per fiorire (Marsilio 1998) e Le ragazze di ieri (Marsilio 2000). E’ stata tra le fondatrici del Coordinamento giornaliste del Veneto “Claudia Basso” e ha fatto parte della prima Commissione per la pari opportunità tra donna e uomo della Regione Veneto. Ha ideato, curato e realizzato i cicli di conferenze sulla storia delle donne “l’Altra storia”, svoltesi in decine di scuole superiori del Veneto. Nel 2006 ha curato il libro “La Senatrice. Lina Merlin, un ‘pensiero operante’” (Marsilio Editori); è la coordinatrice scientifica delle manifestazioni nazionali per ricordare la Senatrice Merlin nel 120° della nascita.

Esperta di comunicazione pubblica, ha curato e realizzato i primi due seminari nazionali di aggiornamento per giornalisti ( 1994 e 1999) sul tema dei trapianti d’organo, curando la pubblicazione del volume Donazione trapianti degli organi: quale comunicazione? (Panda 1995). Sempre nel 2003. Negli anni ’90 ha curato con la struttura programmi della Rai del Veneto due cicli di trasmissioni radiofoniche (“Pianeta medicina” in collaborazione con l’Assessorato alla sanità della Regione Veneto; “Diritti di…Diritti a…”, in collaborazione con l’Assessorato ai diritti civili della Regione Veneto). Nel 2006 ha ricevuto il Premio Start DNPA (dipartimento nazionale politica antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri) “Comunicazione sociale nelle dipendenze”.
La cultura e la politica delle donne sono i suoi interessi principali. Ama la poesia, i gatti, i campi di grano, le rondini e la musica di Bach.

Le ragazze di ieri
Una ferma utopia sta per fiorire

Direttivo


Maria Baldan (1930-2019)

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Pittrice. Nata a Dolo (Venezia). Dopo il Liceo Classico e la Maturità Artistica frequentò l’Accademia delle Belle Arti di Venezia dove si diplomò nel 1958 sotto la guida di Giuseppe Santomaso. Dopo le prime ricerche grafiche si dedicò a composizione plastiche, adottando forme metalliche in rilievo su pannelli dipinti o su superfici specchianti. Queste opere, di diversa e articolata esperienza artistica, la portarono anche alla creazione di gioielli, ispirati sempre a una assoluta sintesi formale.

Maria Baldan iniziò a esporre nel 1960. Nel 1961 vinse il primo premio per l’Incisione “Bevilacqua La Masa”; nel 1964 venne invitata alla Biennale di Venezia; nel 1965 alla Quadriennale di Roma; nel 1968 al Museo d’arte Moderna di New York.

Nel 1965 partecipò per invito, con vari artisti italiani, a un viaggio in Russia, in uno dei primi scambi culturali con l’Unione Sovietica. Nel 1972 il critico Giuseppe Marchiori l’ha segnalata nel Bolaffi-Grafica n. 3. Nel 1976 venne invitata alla Biennale d’Arte di Cracovia; nel 1974-76-79 alla Biennale d’Arte Orafa, Palazzo Strozzi, Firenze. Nel 1983 alla Biennale di Baden-Baden.

Nel 1988 la Casa Editrice Canova ha pubblicato una monografia sui suoi gioielli dal titolo: “Dal disegno al Gioiello” con scritto di Marilla Battilana e Giuseppe Marchiori.

Nel 1988 realizzò una grande opera per il Dream Village a Malindi (Kenia). Nel 1994 venne invitata alla VI Biennale Donna, Palazzo dei Diamanti, Ferrara.

Dopo varie e approfondite ricerche sugli Spazi-Specchi, Maria Baldan si dedicò ai due temi fondamentali della Terra e dell’Acqua, cercando di rendere nel modo più concreto, con sassi, vetri e materiali diversi, le caratteristiche materiche di questi elementi. Dal 1988 fece parte dell’Associazione Culturale “Moderata Fonte”. Dopo aver molto viaggiato, visse e lavorò a Dolo.

Nel gennaio 2002 è stata pubblicata una sua monografia stampata presso le Grafiche Antiga, con testi di Rossana Bossaglia – Edizioni D’Arte Bora.

E’ stata esposta alla Villa Nazionale di Stra (Ve), dal 4 al 19 maggio 2002, la mostra “Arte e Paesaggio”.

Fiore rosso, 1978 - cm 100 x 75 rilievi in ferro su acciaio lucido
Il sole d'estate. Dal ciclo della natura n. 28 - Rilievi metallici su legno dipinto
Tecnica mista: tempera su carta e collage su carta
Dal ciclo della natura n. 48 - Rilievi metallici e sasso su acciaio lucido

Il vento e la terra - Vetro e materiali diversi su pannello dipinto
Il mare e le onde - Acciaio lucido e vetri su pannello dipinto
Dal ciclo della natura n.32 - Ferri su pannello dipinto
Notte stellata per Lucio Fontana - Alluminio e ferro su pannello dipinto
Dal ciclo della natura n. 86 - Incisione

Maria Luisa Biancotto

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E’ nata a San Donà di Piave (Venezia), il 6/2/1953. Dopo gli studi classici, si è laureata in Lettere (110 e lode) all’Università di Padova, nel 1976, con una tesi interdisciplinare che indaga, attraverso l’analisi dei miti di Eva e Pandora, le radici culturali dell’oppressione della donna nella società patriarcale-occidentale. Ha partecipato, all’esperienza dei collettivi femministi negli anni ‘70. In seguito, ha approfondito gli studi di filosofia, letteratura, arte, cinema e teatro. S’è interessata anche alla psicanalisi e alla didattica. Vive e lavora a Padova.
E’ insegnante di lettere dal ’77 e pubblicista. Collabora con Il Mattino di Padova, Padova e il suo territorio, ma ha scritto anche per Arte Triveneta, Visualità, TU, Terza Pagina, Il paese delle donne, Grafemi, e altre pubblicazioni. Appassionata d’arte, ha curato mostre, presentazioni d’artisti, è autrice di saggi critici in cataloghi e recensioni. Ha lavorato alla regia di alcuni spettacoli teatrali per la scuola e della piece “Caterina, una strega del Cinquecento”, tratta dal libro “Le streghe” di Daria Martelli, per l’interpretazione di Lucia Schierano.

Luisa Conti

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Luisa Conti è nata a Bardi (PR). Si è laureata in pedagogia presso l’Università di Parma con una tesi dal titolo “Il punto di vista ecologico nella didattica delle Scienze umane”. Dopo la laurea si è trasferita da Parma a Mirano, in provincia di Venezia. E’ sposata ed ha quattro figli. Ha insegnato per dodici anni presso la scuola elementare di Scaltenigo e, per altri sette anni, nella scuola media Mazzini di Mirano. Il suo grande amore per l’insegnamento non le ha impedito quella che, per lei, è quasi una vocazione: la politica, in particolare la politica della relazioni. E’ stata consigliera comunale a Mirano dal 1985 al 1994. Molto attenta al discorso culturale ha favorito ogni iniziativa che potesse qualificare Mirano come città di cultura e la cultura come strumento di civiltà. Per quanto riguarda la questione femminile ritiene importante valorizzare la differenza pensando e parlando al femminile: un riconoscimento dell’autorevolezza della donna. Nel 1989, insieme ad altre donne, ha fondato l’Associazione Culturale “Moderata Fonte” e ne è divenuta la prima presidente.

Dal 1995 al 1999 è stata presidente del Consiglio della Provincia di Venezia e dalla fine del 1998 è assessora alle Politiche sociali del comune di Mirano.

In tutte le sue attività nel sociale è costante il suo riferimento ad un’ottica di genere.

Da sempre attiva nelle associazioni di volontariato è stata Presidente dell’Associazione “A.V.I.D. I Fiorellini Onlus” di Mirano.

È stata eletta per due mandati consecutivi Presidente del Coordinamento delle Associazioni di volontariato della Provincia di Venezia e Presidente del CSV (Centro di Servizi per il Volontariato) di Venezia.

Ha lavorato per la nascita dell’Emporio solidale di Mirano con il quale collabora attualmente.

Cerca di praticare al meglio la politica del partire da sé e delle relazioni: la forza e la competenza per realizzare una politica radicata nella sua genealogia femminile si alimentano costantemente nella relazione con Annarosa Buttarelli e le donne socie e amiche dell’Associazione “Preziose” dove sta vivendo le sue relazioni più significative.

Dal luglio 2016 infatti è socia fondatrice dell’associazione nazionale “Preziose”, nata dopo un intenso scambio di pensiero e di pratiche politiche con Alessandra De Perini, Nadia Lucchesi, Franca Marcomin, Maria Teresa Menotto, Luana Zanella e Desirèe Urizio, socie fondatrici anch’esse, partendo da un forte riconoscimento d’autorità ad Annarosa Buttarelli e alle sue proposte politiche e culturali, pubblicate nel libro “Sovrane. L’autorità femminile al governo”.

Nel gennaio 2018 ha coordinato ed organizzato a Mirano e Spinea, con il patrocinio di sei Comuni aderenti alla Commissione interculturale delle Pari Opportunità e con il contributo dell’Anci Veneto, l’Accademia delle Pratiche politiche di autorità femminile, condotta dalla prof. Annarsa Buttarelli.

Questa come altre Accademie della maestria femminile sono state pensate per anticipare gli scopi della “Scuola di alta formazione per donne di governo” ideata da Annarosa Buttarelli e la realizzazione di questa scuola di alta formazione è uno degli scopi dell’Associazione “PREZIOSE”.

Mariapia Rilasciati

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Biografia non disponibile

Maurizia Rossella

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È nata a Schio (Vi) nel 1949. Nel ’74 si è trasferita a Padova e ora vive sui Colli Euganei. Scrive sulle pagine culturali dei quotidiani veneti del gruppo L’Espresso (“Il Mattino di Padova”, “La nuova Venezia”, “La Tribuna di Treviso”), occupandosi di poesia, letteratura e arte contemporanea. E’ direttore responsabile della rivista semestrale “Scorpione letterario”. Ha pubblicato quattro libri di poesia: “32 agosto (Marsilio, 1980), “Occhi di rosa” (Nuovo Rinascimento, 1995), “Sottomarini felici” (BooK, 1998), “Vita naturale” (Book, 2002). Ha collaborato al libro al libro di Anna Maria Zanetti “Le ragazze di ieri – immagini e testimonianze del femminismo veneto” (Marsilio, 2000). Ha scritto testi per spettacoli di teatro musicale, l’ultimo dei quali “Antenore, eroe e migrante” porta sulla scena la storia del mitico fondatore di Padova. Ha pubblicato il romanzo “Stellina e croce” (Cleup, 2007).

Roberta Stefani

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Nata a Roma nel 1963 si è laureata in Storia presso l’Universita Cà Foscari di Venezia con un lavoro di tesi riguardante la ricostruzione di un esperimento di gestione della pubblica lettura in un’area della Provincia Trevigiana, tra il’70 e il ’93.
L’interesse verso il mondo della lettura l’ha portata coerentemente alla direzione, dal 1997, di una biblioteca pubblica, nella provincia di Padova.
Attualmente si occupa anche di programmazione culturale, tanto da ricercare maggiore professionalità in ulteriori studi universitari.

Ha collaborato nel 2003, per conto dell’Amministrazione presso cui lavora, alla realizzazione del volume: il colore dei ricordi, gli anziani raccontano il passato.

Anna Maria Zanetti

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Giornalista, laureata con lode in Scienze Politiche con una tesi in storia del giornalismo sulla stampa femminile cattolica a Vicenza nel primo Novecento, vive a Padova e lavora a Venezia. Negli anni settanta ha fatto parte del movimento femminista veneto di cui ha raccontato le vicende in due libri: Una ferma utopia sta per fiorire (Marsilio 1998) e Le ragazze di ieri (Marsilio 2000). E’ stata tra le fondatrici del Coordinamento giornaliste del Veneto “Claudia Basso” e ha fatto parte della prima Commissione per la pari opportunità tra donna e uomo della Regione Veneto. Attualmente è Presidente dell’Associazione Culturale “Moderata Fonte”. Ha ideato, curato e realizzato i cicli di conferenze sulla storia delle donne “l’Altra storia”, svoltesi in decine di scuole superiori del Veneto. Nel 2006 ha curato il libro “La Senatrice. Lina Merlin, un ‘pensiero operante’” (Marsilio Editori); è la coordinatrice scientifica delle manifestazioni nazionali per ricordare la Senatrice Merlin nel 120° della nascita.

Esperta di comunicazione pubblica, ha curato e realizzato i primi due seminari nazionali di aggiornamento per giornalisti ( 1994 e 1999) sul tema dei trapianti d’organo, curando la pubblicazione del volume Donazione trapianti degli organi: quale comunicazione? (Panda 1995). Sempre nel 2003. Negli anni ’90 ha curato con la struttura programmi della Rai del Veneto due cicli di trasmissioni radiofoniche (“Pianeta medicina” in collaborazione con l’Assessorato alla sanità della Regione Veneto; “Diritti di…Diritti a…”, in collaborazione con l’Assessorato ai diritti civili della Regione Veneto). Nel 2006 ha ricevuto il Premio Start DNPA (dipartimento nazionale politica antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri) “Comunicazione sociale nelle dipendenze”.
La cultura e la politica delle donne sono i suoi interessi principali. Ama la poesia, i gatti, i campi di grano, le rondini e la musica di Bach.

Daria Martelli

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Biografia completa sul sito dariamartelli.it

Socie Onorarie


Silvana Weiller Romanin Jacur

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Silvana Weiller Romanin Jacur è artista pregevole i cui contenuti trovano intensità d’espressione nella pittura, nella poesia, nella critica d’arte e alla quale nel 1994 è stato consegnato il “Sigillo della Città di Padova” per la sua attività artistica e letteraria.

L’Assemblea dell’Associazione culturale regionale Moderata Fonte, nell’ottobre 2006, ha attribuito la tessera di socia onoraria a Silvana Weiller Romanin Jacur, “a riconoscimento – dice la motivazione – di una presenza di rilievo nel campo della cultura, dell’arte e della società e di impegno personale costante nel testimoniare, anche in periodi tra i più difficili della storia del Paese, passione per la libertà e per i valori democratici e, al loro interno, di affermazione dei saperi delle donne.

Come segno di appartenenza all’Associazione, è stata consegnata loro la ‘penna di Moderata Fonte‘, una raffinata creazione in vetro di Murano a rappresentazione del pensiero e della creatività delle donne.

Franca Travaglia Zanibon (1923 – 2016)

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Franca Travaglia Zanibon, fu docente di letteratura francese, esponente ‘storica’ dell’Università Popolare di Padova, nipote e depositaria delle memorie della Senatrice Lina Merlin.

L’Assemblea dell’Associazione culturale regionale Moderata Fonte, nell’ottobre 2006, ha attribuito la tessera di socia onoraria a Franca Zanibon Travaglia “a riconoscimento – dice la motivazione – di una presenza di rilievo nel campo della cultura, dell’arte e della società e di impegno personale costante nel testimoniare, anche in periodi tra i più difficili della storia del Paese, passione per la libertà e per i valori democratici e, al loro interno, di affermazione dei saperi delle donne”.

Come segno di appartenenza all’Associazione, Le fu consegnata la ‘penna di Moderata Fonte‘, una raffinata creazione in vetro di Murano a rappresentazione del pensiero e della creatività delle donne.

Socie


Federica Baldan

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Biografia non disponibile

Laura Borelli (n. – 2017)

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Nata a Bolzano, vissuta a Padova. Compì gli studi artistici a Padova e Venezia dove frequentò l’Accademia delle Belle Arti diplomandosi nel 1964 sotto la guida del maestro Bruno Saetti. Approfondì la tecnica dell’incisione ai corsi internazionali presso l’Istituto Statale d’arte di Urbino. Dal 1970 è stata attiva e presente in numerose città italiane e straniere con mostre personali e collettive conseguendo premi e segnalazioni.

Dopo un lungo periodo figurativo che si evolve fino al 1980 ed alcune importanti mostre personali a Milano (1973), Venezia (1974), Londra (1975), le sue opere rivelano una tavolozza meno cupa con netta tendenza espressionista astratta.

Dal 1988 ricordiamo le mostre personali più importanti con questa nuova visione del reale:

  • Mostra “Castelli in aria”, presso la Chiesa di S. Agostino organizzata dall’Assessorato alla cultura di Civitanova Marche (MC);
  • Personale Galleria La Cupola (Padova);
  • Personale Galleria d’Arte “Il Prato dei Miracoli” (Pisa);
  • Mostra “Itinerari Pisani” Palazzo Lanfranchi (Pisa);
  • Personale presso la Sala mostre nel Castello inferiore di Marostica (Vi) organizzata dall’Assessorato alla Cultura;
  • nel 1998 espone a Milano nella Galleria “La nuova Sfera” in una esposizione intitolata “Astrazione al femminile”;
  • nel 1997 e nel 1999 con l’Assessorato alla Cultura di Spinea (Ve) organizza due mostre personali intitolate “Andante Cromatico” nell’Oratorio di S. Maria Assunta

Di questo periodo molte sono le mostre collettive sia di pittura che d’incisione e partecipazione a Fiere dell’Arte (Bologna e Padova).

Della sua pittura hanno scritto in recensioni e presentazioni numerosi critici tra cui Carlo Munari, Raffaele De Giada, Giorgio Trentin, Antonio Carbè, Enzo Mandruzzato, Galeazzo Viganò e Giorgio Segato.

Opera di Laura Borelli
Opera di Laura Borelli
Opera di Laura Borelli
Laura Borelli - Città di vetro, tecnica mista su carta
Laura Borelli - Il viaggio, olio su tela
Laura Borelli - I fiori del Carso
Laura Borelli - Una lunga estate calda, olio su cartone
Laura Borelli - Marea azzurra, olio su tela
Laura Borelli - Nuvole rosse, acrilico su cartone
Laura Borelli - Paesaggio toscano, olio su tela

Ivana Cagnin

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Biografia non disponibile

Renata Cibin

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Renata Cibin, nata a S. Donà di Piave (VE) il 24/07/48, risiede dal ’74 a Mirano con il figlio Francesco di 28 anni.
Laureata in lettere classiche all’Università di Padova nel 71, col massimo dei voti, ha sempre insegnato nei Licei Classici, prima al Franchetti di Mestre, poi al Corner di Mirano, alla cui autonomia ed intitolazione ha collaborato organizzando un convegno di studi teso a riscoprire e rivalutare la figura di Elena Corner, prima laureata nella storia italiana ed europea.
Nel Liceo di Mirano, ove è stata anche vice-preside, cura le attività integrative teatrali e musicali, all’interno del progetto di promozione dell’agio giovanile, organizzando, ogni anno, spettacoli e concerti. Ha fatto parte della prima commissione Pari Opportunità del provveditorato ed ha operato, come docente, in un corsi di formazione per ogni ordine di scuole della provincia di Venezia. E’, attualmente, supervisore di tirocinio per la SSIS del Veneto.
Ha tenuto e tiene lezioni per le università della terza età e collabora con associazioni di volontariato culturale e sociali quali: Agorà, CAI, Cesvitem, Leggidonna, Moderata Fonte. Fa parte dell’esecutivo della Banda Cittadina e del Comitato dell’ANPI di Mirano.
Dal 1994 al 1998 è stata assessore all’istruzione, formazione e cultura chiamata nella giunta del Sindaco Franco Marchiori. In questa veste si è occupata della riorganizzazione della rete scolastica, dei rapporti con la popolazione docente e studentesca, dell’educazione permanente, delle attività culturali, anche in collegamento con i Comuni limitrofi.
Ha collaborato con l’assessorato alle politiche sociali e giovanili in una serie d’iniziative volte a promuovere la partecipazione più ampia alla cittadinanza dando vita al progetto della città delle bambine e dei bambini che ormai sta diventando una rete nazionale.
Ha ritenuto prioritario per Mirano l’abbinamento cultura-turismo, individuando in esso una risorsa socio-economica, data la presenza, nel suo territorio, del Graticolato Romano, delle ville venete e, in esse, l’eredità Tiepolesca ancora viva grazie alla villa Tiepolo in località Zianigo. Ha, di conseguenza, favorito la loro valorizzazione tramite la costituzione di un centro Studi Tiepoleschi e della Biennale dell’incisione con premio Tiepolo da conferire ai giovani artisti.
Il suo lavoro è stato condotto in costante collaborazione con i gruppi di volontariato, le associazioni culturali, ricreative, ambientali.
È stata incaricata dal Consiglio comunale dell’educazione alla pace e delle politiche delle pari opportunità.
E’ stata candidata dai Democratici nelle elezioni provinciali del ‘99 per il collegio di Mirano e nelle elezioni regionali del 2000, nella lista Cacciari. In entrambe ha riscosso un buon risultato personale e di lista.
E’ stata Presidente dell’ultima Commissione Provinciale alle Pari Opportunità.

Luccia Danesin

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Vive a Padova. Appartiene ad una nota famiglia di fotografi. Negli anni ’70 incomincia a collaborare con foto, testi e fotocomposizioni con giornali e riviste locali e nazionali. Parallelemente continua la sua passione, iniziata anni prima, per il ritratto in bianco e nero che cura personalmente fino alla stampa in camera oscura . A colori intensi invece due successive mostre che sono state esposte in numerose città in Italia e all’estero. La prima, del 1994, dal titolo Nel giardino della luna che, in una cinquantina di immagini, scompone e ricrea visionariamente un ipotetico e misterioso giardino notturno.

Fotografia tratta dalla mostra Nel giardino della luna di Luccia Danesin
Fotografia tratta dalla mostra Nel giardino della luna di Luccia Danesin
Fotografia tratta dalla mostra Nel giardino della luna di Luccia Danesin
Fotografia tratta dalla mostra Nel giardino della luna di Luccia Danesin
Fotografia tratta dalla mostra Nel giardino della luna di Luccia Danesin

Alcune fotografie tratte dalla mostra “Nel giardino della luna”

Poi, nel 1998, La memoria e lo sguardo un percorso fotografico che evoca lo scorrere del tempo, i chiaroscuri dell’assenza, immagini di “limitari” e di apparenze.

Alcune immagini della mostra -La memoria e lo sguardo- di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra -La memoria e lo sguardo- di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra -La memoria e lo sguardo- di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra -La memoria e lo sguardo- di Luccia Danesin

Alcune immagini della mostra “La memoria e lo sguardo”

 

LE RAGAZZE DI IERI

Anna Maria Zanetti - Le ragazze di ieriNel 2000 la sua mostra fotografica “Le ragazze di ieri” che riassume in circa sessanta immagini-documento le testimonianze e le vicende del movimento femminista veneto degli anni ’70, è stata pubblicata dalla Marsilio Editori nel libro omonimo.

La mostra, diventata itinerante, è presentata in molte città e richiesta da diverse scuole secondarie e superiori per conferenze e dibattiti sulla storia delle donne.

 

Soglie di Luccia DanesinEd è un ritorno ad un Bianco&Nero – curatissimo – “Soglie”, presentato per la prima volta nel 2002, all’Oratorio di San Rocco a Padova, dal Centro Nazionale della Fotografia. Una ricerca personale e sentita, durata molti anni, sul tema della morte e della spiritualità, che tocca, in una quarantina di scatti – in scorci particolari di monumenti funerari – il linguaggio silenzioso e intimo che ci lega ai nostri cari.
http://cnf.padovanet.it/recensioni.php

 

Alcune immagini della mostra Soglie di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra Soglie di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra Soglie di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra Soglie di Luccia Danesin

Alcune immagini della mostra “Soglie”

Tutte le immagini di questa mostra sono raccolte nel libro omonimo Soglie realizzato da Biblos Edizioni con prefazione di Enrico Gusella e un video che, per il tema trattato e la particolare suggestione, viene richiesto e presentato in occasioni pubbliche.
In occasione della mostra collettiva “Quattro artiste per Moderata Fonte” (Padova 2005) ha esposto le fotografie “Ombre in Luce”.

Alcune immagini della mostra Ombre in Luce di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra Ombre in Luce di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra Ombre in Luce di Luccia Danesin
Alcune immagini della mostra Ombre in Luce di Luccia Danesin

Alcune immagini della mostra

Le sue mostre sono state esposte in molte città italiane e straniere; molte immagini fanno parte di collezioni private e sono state pubblicate in riviste specializzate.

Come reporter si occupa di avvenimenti culturali e di fotografia sociale, in particolare l’immigrazione e la condizione della donna. Collabora con giornali, riviste, scuole, enti pubblici, associazioni e con varie testate on-line.

Considerazioni critiche sulla sua fotografia – in articoli o presentazioni di: M.B. Autizi, V. Baradel, A. Barina, C. Bretoni, M. Bevilacqua, M.L. Biancotto, M. Capomi, M.V. Costantini, E. Gusella, G. Imperatori, R. Lamantea, G. Mazzolato, G. Millozzi, U. Marinello, A. Mo’ioli, L. Novello, R.Raviolo, S.Weiller Romanin Jacur, F. Raschiatore, M. Rossella, G. Segato, M. Tescione, G. Tonon, L. Thomas, M.R. Ugento, A.M. Zanetti

 

Un fard rosso arancioIl cerchio dei respiriLuccia Danesin ha coltivato da sempre anche l’interesse per la parola poetica. Il suo primo libro Un fard rosso arancio (Ed. Del Leone) esce nel 1997. Nel 2001, sempre con le Edizioni Del Leone, con prefazione di Maria Luisa Spaziani, pubblica la sua seconda raccolta di poesie dal titolo Il cerchio dei respiri.

 

Recensioni e presentazioni di: E. Andrioli, P. Azzolini, M.L. Biancotto, R. Carifi, C. Depetro, R. Di Giuseppe, L. Guella, G. Lugaresi, L. Nanni, A. Palma, E. Pecora, M. Rossella, G. Segato, M.L. Spaziani, M. Stefani, I. Tomas, M.R. Ugento, S. Weiller Romanin Jacur.

Sito Literary.it
E’ inserita nel Cd-Rom “Il Museo che non c’è” dg PIXEL
e-mail: lucciamelia@libero.it

*Le foto del sito non firmate sono tutte di Luccia Danesin

Daniela Dal Cero

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Zena Giacomelli

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Zena Giacomelli vive a Padova. Maestra d’arte, fa parte del direttivo del Comitato Eremitani che ha condotto per anni la battaglia per la rimozione dell’ “avancorpo” che ostacolava la visuale sulla chiesa degli Eremitani e per il restauro della stessa. Recentemente ha promosso una raccolta di firme per sollecitare la soluzione legislativa della questione delle ‘badanti’ . Questa sua personale azione civica è stata il punto di partenza per un dibattito svoltosi sulla stampa locale e che ha coinvolto cittadini, esponenti politici e amministratori della cosa pubblica.

Sonia Giacomello

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Maria Giusto Lisi

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Daria Martelli

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Biografia completa sul sito dariamartelli.it

Maria Ester Nichele

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Nata a Ponte di Piave e risiede a Treviso. Dagli anni Sessanta insegna stilismo e storia della moda in varie scuole private. Negli anni Ottanta lavora nel campo della moda per Coveri, Daniela Bongiorno, Versace, Moschino, costruendo i prototipi e il campionario.

Appassionata da sempre di fotografia e camera oscura, ha studiato a Roma alla Scuola superiore di Fotografia; selezionata, viene in seguito ammessa ai corsi dell’Accademia Internazionale di Arti figurative di Salisburgo, da Nan Goldin. Sotto la guida del noto fotoreporter Marcellino Radogna, ha cominciato a ritrarre personaggi, avvenimenti culturali e mondani.
Ha esposto le sue opere in numerose personali e collettive, nelle maggiori città italiane.
Fra le sue pubblicazioni: Le Donne di Esther, (1997) Edizioni Canova, Treviso. Il catalogo fotografico: Maria Bressanin, opere 1920-1963, (1999) Edizioni Antiga, Cornuda. Beati e Santi di Giovanni Paolo II, (2000) Edizioni La Serenissima, Vicenza.
Attualmente si occupa di questioni teologiche e sempre di fotografia. E’ socia fondatrice della Associazione Culturale Abcveneto.com.
Nel 2004 ha fondato un mensile on-line, abcveneto.com, che si occupa di turismo, cultura, attualità, eventi, veneti nel mondo.

Andrea Moro e Edward Prescott fotografati da Maria Ester NicheleAndrea Moro e Edward Prescott fotografati da Maria Ester Nichele

Dario Fo fotografato da Maria Ester NicheleDario Fo fotografato da Maria Ester Nichele

Letizia Ortica

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Sandra Pegoraro

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Dal 16/11/2017 presidente.

Sandra Pegoraro nata a Mirano (Ve) da sempre impegnata nel mondo della scuola, sia da punto di vita lavorativo che come consigliera nei C.di I. dell’ amministrazione scolastica.
Per molti anni è stata attiva nelle politiche per la cittadinanza delle donne e per la valorizzazione delle differenze partecipando a percorsi formativi attuati dal Dipartimento per i Diritti e le PP.OO dell’Università Ca’Foscari di Venezia “Donne, Politica e Istituzioni”.
Dal 2003 al 2008 è stata componete della Commissione PP.OO del Comune di Mirano(VE) nominata dall’ Associazione Moderata Fonte, collaborando con l’assessora alle Politiche Sociali Luisa Conti per la realizzazione di numerosi progetti.
Dal 2013 al 2017 è stata presidente della commissione PP.OO. del Comune di Mirano (VE), nominata dall’associazione Moderata Fonte, mettendo in atto progetti per contrastare la violenza verso le donne, proponendo la cultura di genere e promuovendo la politica delle relazioni. Durante questo mandato, a Mirano, in collaborazione con la delegata alla Cultura Renata Cibin e l’associazione Riviere è stato costituita la Casa delle Muse, uno spazio espositivo permanente contenete opere di artiste, unico nel suo genere, testimone della presenza femminile nelle arti. E’ e anche luogo di incontri per varie attività come presentazione di libri, letture sceniche, mostre fotografiche. E’ collocato in un contesto, la barchessa di Villa Morosini, a dir poco di grandiosa bellezza.
Dal 2014 al 2017 è stata membro, nominata dal Comune di Mirano, della Commissione Intercomunale per le PP.OO. In questo periodo ha contribuito personalmente, promuovendolo, all’apertura dello Sportello Antiviolenza “Sonia”.

Alessandra Pucci

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ProPadova1965 con Bruno SaettiStudia arte a Macerata con i maestri Ciarlantini e Monti, poi all’Accademia di Belle Arti di Venezia con Bruno Saetti.
Si accosta alla pop-art con opere ironiche sul ruolo della donna-bambola, cifra di tutte le mostre degli anni ’70.
Nello stesso periodo collabora con la Casa Editrice RADAR di Padova (Direttore Orio Caldiron), con una serie di libri d’Arte (Paestum, Pompei, Il Tempio Greco, Istanbul e altri).
Recupera, nel decennio successivo, le sue radici marchigiane proponendo una rivisitazione del mondo medioevale (Cavalli, cavalieri e amazzoni).

Copertina per libro di Daria MartelliLe opere degli anni ’90 sono all’insegna della leggerezza: tecnica dell’acquerello e tematica legata alle metafore del tempo (Proust, Calvino, arte giapponese).
L’interesse per la figurazione più classica è espressa (quasi un basso continuo) dalla serie di ritratti che, insieme alle opere a soggetto sacro-devozionale,
costituiscono un percorso parallelo.
Ha recentemente creato le copertine per i romanzi della scrittrice Daria Martelli.

Si è impegnata, dal 1999 ad oggi, nella realizzazione di tre pale per la chiesa del B. Pellegrino (Santa Rita da Cascia, Beata Elisabetta Vendramini, Annunciazione).

Annunciazione di Alessandra Pucci

Dal 1997 ha organizzato progetti biennali di Mail Art internazionale ad Appignano (MC).
L’attività artistica è documentata da oltre una trentina di mostre personali, altrettante mostre collettive(lista ciccabile) e numerosi e prestigiosi premi nazionali.
Si considera artista e artigiana, consapevole di essere testimone della bellezza, che tenta di interpretare con gioia.
Vive e lavora nel Veneto e nelle Marche.
e-mail: rewt@libero.it

Note critiche:
E.Buda, F.Brinati, G.Bonifazi, L.U.Biagi, C.Carli, G.Cortenova, L.Del Gobbo, L.Magnalbò, G.Jori, G.Segato, G.Serravalli, S.Weiller, T.Zancanaro, G.Zampetti. FOTO con Giorgio Segato.

Mostre personali
1966 PADOVA – GALLERIA “PRO-PADOVA”
1967 JESI – GALLERIA “IL CENTRO”
1970 BOLZANO – GALLERIA “STUDIO3G”
1970 MERANO – GALLERIA “STUDIO3G”
1971 PADOVA – GALLERIA “1+1”
1972 ABANO – GALLERIA “IMAGES 70”
1973 ROMA – LIBRERIA “REMO CROCE”
1973 BERLINO “GOETHE INSTITUT”
1975 VENEZIA – GALLERIA “BEVILAQUA LA MASA”
1977 VENEZIA – GALLERIA “BEVILAQUA LA MASA”
1978 PADOVA – GALLERIA “SELEARTE”
1988 CIVITANOVA – CHIESA S.AGOSTINO
1988 APIRO – GALLERIA COMUNALE
1989 PIOVE DI SACCO – “CENTRO DI CULTURA PIOVESE”
1989 TREJA – “VILLA VOTALARCA”
1989 RECANATI – CHIESA S.BERNARDINO
1990 MONTEFELCINO – “PALAZZO DEL FEUDATARIO”
1990 FORLI’ – PALAZZO DEI “CENTO PACIFICI”
1991 PISA – GALLERIA “IL CAMPO DEI MIRACOLI”
1992 BOLOGNA – GALLERIA “SPAZIO DIECI”
1992 CIVITELLA DEL TRONTO – FORTEZZA BORBONICA
1992 ANCONA – GALLERIA “ARCO AMOROSO”
1995 MAROSTICA – CASTELLO DI MAROSTICA
1997 CADONEGHE – BIBLIOTECA “SALA PASOLINI”
1998 MACERATA – GALLERIA DELLA PROVINCIA
1998 PADOVA – CENTRO MULTIMEDIALE MONDADORI
1999 CIVITELLA DEL TRONTO – FORTEZZA BORBONICA
1999 MONTEBELLUNA – BARCHESSA MANIN
2000 PADOVA – PALA DI S.RITA – CHIESA B.PELLEGRINO
2001 PADOVA – PALA DI E.VENDRAMINI – CHIESA B.PELLEGRINO
2005 MIRANO – VILLA GIUSTINIAN-MOROSINI
2005 PADOVA – PALA DELL’ANNUNCIAZIONE – CHIESA B.PELLEGRINO
2006 TOLENTINO – PALAZZO SANGALLO

Mostre collettive
1958 MACERATA – PRIMO PREMIO “SCIPIONE”
1958 FIRENZE – PREMIO “G.SARCENTI”
1958 SASSOFERRATO – 1° PREMIO DI PITTURA “SASSOFERRATO”
1958 ANCONA – PREMIO “MARCHE”
1959 PAESTUM – PREMIO “ACCADEMIA DI PAESTUM”
1959 PORTO S.GIORGIO – MOSTRA “IL CAVALLO”
1965 ROMA – MOSTRA “ACCADEMIE D’ITALIA”
1966 ASSISI – MOSTRA D’ARTE SACRA
1966 CITTADELLA – MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE
1967 JESI – BIENNALE D’ARTE SACRA
1972 VENEZIA – COLLETTIVA “BEVILAQUA LA MASA”
1973 VENEZIA – COLLETTIVA “BEVILAQUA LA MASA”
1975 PORDENONE – “PREMIO PORDENONE”
1978 S.MARTINO DI LUPARI – BIENALE “PREMIO PETTENON”
1978 CITTADELLA – “PREMIO CITTADELLA”
1980 VICENZA – BIENNALE D’ARTE SACRA
1980 MAROSTICA – “PREMIO MAROSTICA”
1997 PIOVE DI SACCO – 19^ MOSTRA INTERNAZIONALE DEL “PICCOLO FORMATO”
1998 PIOVE DI SACCO – 20^ MOSTRA INTERNAZIONALE DEL “PICCOLO FORMATO”
1999 RENAZZO DI CENTO – MOSTRA INTERNAZIONALE MUSEO “S.PARMEGIANI”
2001 MILANO – MIART 2001
2001 TOLENTINO – CASTELLO DELLA RANCIA “ARTE SALVARTE”
2002 TOLENTINO – “ARTE AMODALE”, GIARDINI BENADUCCI
2002 OSIMO – “IL SANTO DEI VOLI”, CENTRO S. SILVESTRO
2003 CENTO – “CARNEVALESCA”, AUDITORIUM S. LORENZO
2003 MACERATA – “CALLIGRAFIE E ARTISTI”, GALLERIA D’ARTE VIA ROSETTANI 36
2005 PADOVA – EX FORNACE CAROTTA
DAL 1997 PARTECIPA AI PROGETTI DI ARTE POSTALE
DAL 1998 ORGANIZZA MOSTRE BIENNALI DI MAIL-ART NEL SUO CASALE DI CAMPAGNA NELLE MARCHE

Anatomia di bambole, 1969-1973 Acrilico su tela, cm 100x110
Anatomia di bambole, 1969-1973, Acrilico su tela, cm 100x110
Anatomia di bambole, 1969-1973, Acrilico su tela, cm 100x110
Donne: attesa, 1973-1980, Acrilico-olio su tela, cm 110x100
Donne: attesa, 1973-1980,Acrilico-olio su tela, cm 110x100
Donne: attesa, 1973-1980 Acrilico-olio su tela, cm 110x100
Cavalli, Cavalieri e Amazzoni, anni '90, Olio e acrilico su tela, cm 110x90
Cavalli, Cavalieri e Amazzoni, anni '90 Olio e acrilico su tela, cm 110x90
Cavalli, Cavalieri e Amazzoni, anni '90<br />
Olio e acrilico su tela, cm 110x90
Paesaggi antropomorfi, anni '90 Olio su tela, cm 200x100, cm 90x80
Paesaggi antropomorfi, anni '90 Olio su tela, cm 200x100, cm 90x80
Paesaggi antropomorfi, anni '90 Olio su tela, cm 200x100, cm 90x80
Paesaggio: serie Il tempo, anni '90 Acquerelli, cm 100x80
Paesaggio: serie Il tempo, anni '90 Arazzo, acrilico su carta da scena e juta cm 360x160
Opera di Alessandra Pucci
Opera di Alessandra Pucci
Opera di Alessandra Pucci
Opera di Alessandra Pucci

Ornella Riccato

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Nata nel 1950, cresce in una famiglia dove il culto della lettura è tramandato da generazioni e per il quale nutre una profonda attitudine. Adolescente, viene sollecitata da un noto giornalista a raccogliere le numerose poesie già scritte: la cosa non ha seguito perchè questi muore tragicamente. Contemporaneamente, portata per il disegno, imbratta tele richieste da amici e parenti e qualche professionista, che la incita a un maggior impegno. Si sposa giovane e rimane incinta. Presa dall’amore per la figlioletta, dimentica penna e pennelli e si dà anima e corpo all’impegno sociale: entra a far parte dei Gruppi Promotori per i Consultori familiari. Femminista convinta, ritiene che per una sana società uomini e donne debbano integrarsi a completamento di un unico disegno (nel rispetto delle singole caratteristiche individuali). Si definisce una “seminatrice”, convinta che buon senso e sincere emozioni siano il motore della vita.

Svolge le attività più disparate. Negli anni Ottanta cura personalmente il palinsesto di una emittente privata, sia interagendo nei testi pubblicitari che direttamente come speaker. Successivamente, collabora alla segreteria del Centro Studi e Ricerche Musicali “Baldassarre Galuppi”. Presta la voce al commento di video filmati prodotti dalla Sezioni Audiovisivi della Provincia di Venezia. Nel 1991 entra a far parte del Gruppo Archeologico “Mino Meduaco” di Campolongo Maggiore, curando la segreteria, quindi viene eletta ed entra a far parte del direttivo della F.A.A.V. – Federazione delle Associazioni di Archeologia del Veneto.

Santina Ricupero

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Donatella Tambini

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Elena Tomat

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Germana Urbani

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Daniela Zamburlin

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Daniela Zamburlin è nata a Venezia nel 1950. Si è laureata in Filosofia presso l’Università di Padova con una tesi su Thomas Carlyle.
Lavora al “Gazzettino” come responsabile dell’Archivio di Redazione. E’ giornalista professionista e collabora con vari quotidiani e periodici su temi di letteratura, folclore e costume.
Il suo interesse prevalente è rivolto allo studio della fiaba nelle varie culture, alle tradizioni popolari e alla storia delle donne.

Dal 1995 al 2000 è stata presidente dell’Associazione “Moderata Fonte” per poi entrare a far parte del Consiglio Direttivo della stessa associazione.
Si è interessata di letteratura per ragazzi con varie iniziative rivolte a recuperare i giovani alla lettura.
Fa parte della segreteria del Coordinamento Giornaliste del Veneto “Claudia Basso”.
E’ delegata della Commissione Pari Opportunità del Sindacato dei Giornalisti del Veneto presso la Federazione Nazionale della Stampa.

Ha al suo attivo varie pubblicazioni tra cui “Fiabe veneziane” (Corbo e Fiore Editori, 1989), “AA.VV. La Laguna. La storia e l’arte” (Corbo e Fiore Editori, 1990) “Mangiar fiabesco” (Canova editrice, 1993), “Fior di Favole” (Todaro Editore, 1997), “Penne alla Veneta” (De Bastiani Editore, 1999), “Teresa Sensi” in Profili veneziani del Novecento 2° (Supernova Edizioni, 1999), “Un mare di favole. Leggende di mare e di costa” (Todaro Editore, 2000), “Toti Dal Monte” in Profili veneziani del Novecento 3° (Supernova Edizioni, 2000), ha curato la trascrizione dal manoscritto e l’editing del romanzo postumo di Teresa Sensi “Pietre in fiore” (Supernova Edizioni, 2002).

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