Pubblicazioni

LA SENATRICE
Lina Merlin,
“un pensiero operante”

(Marsilio 2006)

a cura di
Anna Maria Zanetti

La senatrice Lina Merlin, scomparsa nel 1979, è stata tra le figure politiche più note dell’Italia che usciva dalla guerra e si avvicinava al boom economico.

Tuttavia, la sua opera quarantennale per l’avanzamento sociale e culturale del paese – in particolare delle donne e del Polesine – è stata sacrificata e limitata, dalla storia recente e dalla memoria comune, alla sola battaglia conclusasi nel 1958 con la chiusura delle “case” dove si esercitava la prostituzione regolamentata dallo stato.

Gli scritti proposti portano l’attenzione sulla personalità complessiva della “Senatrice” per ripristinarne l’importanza nella storia nazionale.

Tenace oppositrice del fascismo, protagonista della costituente e dei successivi quindici anni di vita parlamentare, Lina Merlin impose, tra l’altro, all’articolo 3 della Costituzione le parole “senza distinzione di sesso” a proposito di uguaglianza tra donne e uomini: portò avanti, assieme ad altre deputate e senatrici, i provvedimenti per togliere dai documenti di identità il marchio “n.n.” che si dava ai figli illegittimi.
Prima donna a parlare nel senato della Repubblica, fu socialista d’impeto risorgimentale e cristiana limpidamente laica.
Riproporre Lina Merlin oggi, con i temi di giustizia sociale ed educazione alla democrazia di cui fu bandiera, con la tempra politica e passione civile che la caratterizzarono, significa rappresentare la migliore tradizione alla quale si possono richiamare la storia e la politica italiane.

Scritti di: Monica Fioravanzo, Daniela Colombo, Pier Giorgio Tiozzo Gobetto, Anna Maria Zanetti; con un’intervista a Elena Marinucci.

Anna Maria Zanetti,
giornalista e saggista, ha pubblicato con Marsilio, nel 1998, “Una ferma Utopia sta per fiorire” (idee e vicende del movimento femminista nel Veneto degli anni settanta) e nel 2000 ha curato, sempre sullo stesso tema, “Le ragazze di ieri” con le fotografie di Luccia Danesin. È presidente dell’Associazione “Moderata Fonte” con la quale promuove iniziative di valorizzazione della cultura delle donne e di recupero e promozione della loro storia.

In copertina:
Lina Merlin nei primi anni settanta assieme a ragazze e ragazzi di Milano, all’uscita della Casa della Laureata.

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